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Pendolo di Luce e Ombra 2 by Concita

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Pendolo di Luce e Ombra 2 by Concita - pop rock,female vocals music cover art

Pendolo di Luce e Ombra 2

pop rock,female vocals

0:003:34
Lyrics
Description
Strofa 1
Oggi ho il sole che mi scoppia nelle vene,
posso bere l’oceano e non sentire sete.
Ho spezzato ogni catena, ogni peso, ogni bene,
corro sopra i tetti e non vedo le pareti.
Le parole corrono più veloci del pensiero,
tutto è possibile, tutto sembra vero.
Sento che il mondo mi appartiene finalmente,
sono un gigante in mezzo a tutta questa gente.
Ritornello
Perché io vivo su un pendolo che non sa restare fermo,
tra un paradiso acceso e il ghiaccio dell'inferno.
Sono la luce che acceca e l’ombra che sparisce,
la ferita che brucia e il tempo che guarisce.
Bipolare come il giorno che bacia la notte,
ho l’anima intera e le speranze rotte.
Sempre in bilico su un filo sottile di seta,
tra il centro del mondo e l'ultimo pianeta.
Strofa 2
E parlo troppo, parlo forte e non mi fermo,
brucio le ore come fossi un fuoco eterno.
Non ho bisogno di dormire, non ho fame,
costruisco castelli d’oro con le lame.
Mi sento invincibile, una stella che esplode,
mentre il silenzio intorno a me si erode.
Ma in un angolo dell’occhio c’è un’ombra che aspetta,
una strana calma che arriva troppo in fretta.
Ritornello
Perché io vivo su un pendolo che non sa restare fermo,
tra un paradiso acceso e il ghiaccio dell'inferno.
Sono la luce che acceca e l’ombra che sparisce,
la ferita che brucia e il tempo che guarisce.
Bipolare come il giorno che bacia la notte,
ho l’anima intera e le speranze rotte.
Sempre in bilico su un filo sottile di seta,
tra il centro del mondo e l'ultimo pianeta.
Strofa 3
Poi la caduta, senza rumore e senza avviso,
si spegne la lampada e si cancella il viso.
I colori sbiadiscono, diventano cenere,
non c'è più forza che mi possa sostenere.
La mia stanza diventa una scatola di piombo,
non sento più il battito, non sento più il mondo.
Il telefono squilla ma sembra un grido lontano,
non riesco nemmeno a sollevare la mano.
I castelli di prima sono sabbia bagnata,
e la mia mente è una città abbandonata.
Ponte
Ma in questa danza di opposti che si scontrano,
ci sono pezzi di me che non si incontrano.
Cerco l’equilibrio, un punto di sospensione,
tra la follia del volo e questa prigione.
Non sono due persone, sono un unico viaggio,
fatto di tempeste e di un fragile coraggio.
Strofa 4
E piango per niente, o forse piango per tutto,
mentre ogni pensiero mi sembra distrutto.
Odio la luce che entra dalle serrande,
il peso del vuoto è diventato troppo grande.
Mi sento piccola, invisibile, un errore,
senza più bussola, senza più calore.
Chi era quella ragazza che rideva alla vita?
È rimasta bloccata in una terra smarrita.
Aspetto che passi, aspetto che il ciclo ritorni,
contando i minuti, le ore e poi i giorni.
Ritornello Finale
Sì, vivo su un pendolo che non sa restare fermo,
tra un paradiso acceso e il ghiaccio dell'inferno.
Sono la luce che acceca e l’ombra che sparisce,
la ferita che brucia e il tempo che guarisce.
Bipolare come il giorno che bacia la notte,
ho l’anima intera e le speranze rotte.
Ma nel mezzo di tutto, io resto me stessa,
una donna che lotta