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Passo Dopo Passo (Torino all'alba) 2 by Luca

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Passo Dopo Passo (Torino all'alba) 2 by Luca - Indie Folk,Maschile (Duo) Vocals music cover art

Passo Dopo Passo (Torino all'alba) 2

Indie Folk,Maschile (Duo) Vocals

0:003:28
Lyrics
Description
(Verse 1)
Nebbia che avvolge i lampioni, odore di umido e ferro nell'aria,
Torino si stira, voi due come due mappe che si sovrappongono.
Il gelo punge la pelle, il respiro diventa fumo, un piccolo incendio,
Luca conta i passi, Paolo risponde con il ticchettio dei suoi passi sul selciato.
Fate ripetute, misurate il mondo in intervalli, sognate la maratona,
E la 100 km del Passatore vibra come una promessa lontana.
Sapete che domani il lavoro vi aspetta: sveglia, metro, scrivanie—ma ora no.
Ora la città è vostra, l'asfalto un confessionale, il mattino è un rito.
(Pre-Chorus)
Le gambe bruciano, le parole si fanno poche,
Nei vostri sguardi c'è quella luce che non chiede permesso.
Ogni passo rimuove un dubbio, ogni falcata aggiunge un'immagine nuova,
Siete due ombre che si disegnano e si riconoscono.
(Chorus)
Correte, correte, fino a che la nebbia non vi restituisce il volto,
Nel pulsare del cuore trovate il tempo che il mondo vi nega.
La città si ritrae, il sogno assume contorni di strada,
Passo dopo passo, trasformate l'alba in promessa.
(Verse 2)
Il sudore si mescola al sale della strada, il respiro segna il ritmo,
Parlate sottovoce: «Un passo ancora», e la distanza si assottiglia.
Le ripetute diventano canzoni senza parole, refrain di fatica e coraggio,
Il freddo rimane fuori, dentro è caldo di progetti e ferite sane.
Pensate alla maratona come a una cartina da decifrare,
Alla cento chilometri come a un racconto che voleva incontrarvi.
Eppure domani sarete seduti a una scrivania, con le mani che ricordano il battito del tempo.
Per adesso il tempo lo tenete voi, misurato in passi e piccole vittorie.
(Pre-Chorus)
Le gambe bruciano, il fiato è un orologio che non mente,
Nei vostri occhi la strada si allunga e insieme si riduce.
Sognate, discutete strategie come due navigatori che non si arrendono,
E ridete, perché la fatica ha anche la voce della gioia.
(Bridge)
C'è un punto in cui il dolore diventa racconto, non condanna:
Ci passate dentro, e uscite con una certezza nuova.
La 100 km del Passatore è un faro; la maratona, un invito a sedersi più a lungo con voi stessi.
Ogni chilometro è un biglietto che timbrate per il domani che desiderate.
(Chorus - Finale)
Correte, correte, che la città impari a fare silenzio per voi,
Fate della nebbia la vostra coperta, del freddo un alleato.
Passo dopo passo, riempite le tasche di giorni migliori,
E quando il mattino esige il ritorno, portate con voi questa luce.
(Outro)
Torino trattiene il respiro mentre voi fate casa nel passo;
Due vite che si intrecciano sotto i lampioni, e il mondo, per un momento, vi ascolta.